TrAIcorder protagonista al Circular Medical Expo 2025
Nell’intervista a Enrico Furlan, Presidente e CTO di Ad Astra, si approfondisce il potenziale dello screening cardiometabolico e il futuro della sanità nel digitale
Video: Intervista a Enrico Furlan, Presidente e CTO di Ad Astra
Innovazione biomedicale e medicina digitale: Traicorder tra le nuove soluzioni per il futuro della sanità
Negli ultimi anni il settore biomedicale sta vivendo una trasformazione senza precedenti. Tecnologie digitali, intelligenza artificiale e nuovi strumenti di monitoraggio stanno ridefinendo il modo in cui la sanità può prendersi cura delle persone.
Durante un recente incontro che ha riunito circa 80 tra imprese, ricercatori ed esperti del settore, si è discusso proprio del futuro dell’innovazione biomedicale in Veneto, un comparto che oggi vale oltre 5 miliardi di euro e rappresenta uno dei poli più dinamici a livello nazionale.
L’evento, organizzato da diversi enti del territorio tra cui Venice Promex, ha avuto l’obiettivo di mettere in dialogo ricercatori, aziende, innovatori e cittadini, per comprendere come le nuove tecnologie possano diventare realmente accessibili all’interno dei sistemi sanitari.
Innovazione tecnologica e accesso alla sanità
Il progresso tecnologico nel settore biomedicale è estremamente rapido. Tuttavia, uno dei problemi principali evidenziati dagli esperti riguarda proprio l’accesso alle innovazioni da parte dei cittadini.
Nonostante lo sviluppo di strumenti sempre più avanzati, molti sistemi sanitari si trovano oggi a fronteggiare difficoltà organizzative e strutturali che rallentano l’adozione delle nuove tecnologie. In alcuni casi si parla addirittura di una crisi di accesso anche ai servizi sanitari tradizionali.
Per questo motivo diventa fondamentale un lavoro condiviso tra:
- • cittadini e pazienti
- • professionisti sanitari
- • manager e operatori del settore
- • istituzioni e decisori politici
Solo attraverso una collaborazione tra tutti gli attori del sistema sarà possibile trasformare le innovazioni tecnologiche in soluzioni concrete per la salute pubblica.
Il ruolo della medicina digitale
Tra le principali direttrici di sviluppo emerse durante il confronto vi è quella della medicina digitale.
La digitalizzazione dei processi sanitari rappresenta oggi una delle opportunità più importanti per migliorare l'efficienza dei sistemi sanitari. L’obiettivo è quello di accompagnare la transizione dai modelli tradizionali – spesso complessi e dispendiosi – verso soluzioni tecnologiche più snelle ed efficaci.
Tra i benefici principali della sanità digitale troviamo:
- • riduzione del burnout degli operatori sanitari
- • ottimizzazione dei tempi di intervento
- • miglior gestione dei costi sanitari
- • maggiore accessibilità ai servizi di screening e monitoraggio
In questo contesto si inseriscono nuove soluzioni tecnologiche progettate per semplificare e rendere più accessibili le attività di monitoraggio e prevenzione.
Tecnologie innovative per la prevenzione e lo screening
L’evoluzione delle tecnologie biomedicali sta aprendo la strada a strumenti sempre più avanzati per la diagnostica primaria e lo screening non invasivo.
Sistemi basati su analisi video, intelligenza artificiale e sensori digitali permettono oggi di effettuare misurazioni fisiologiche senza contatto, rendendo più semplice e veloce l’accesso ai controlli di base.
Queste soluzioni possono essere utilizzate in diversi contesti:
- • strutture sanitarie
- • farmacie
- • punti di screening territoriale
- • iniziative di prevenzione pubblica
L’obiettivo è quello di portare la tecnologia vicino alle persone, riducendo barriere e tempi di accesso ai servizi sanitari.
Verso una sanità più accessibile e sostenibile
Il futuro della sanità passa inevitabilmente attraverso l’integrazione tra innovazione tecnologica e organizzazione dei sistemi sanitari.
La sfida non è soltanto sviluppare nuove tecnologie, ma renderle realmente utilizzabili e diffuse, affinché possano migliorare concretamente la qualità della vita delle persone.
L’innovazione biomedicale rappresenta quindi non solo una frontiera tecnologica, ma anche un’opportunità per costruire sistemi sanitari più efficienti, sostenibili e accessibili.